Filippo Juvarra a Torino. Fantasia Barocca

Cosmopolita, viaggiatore e visionario. È il profilo dell’architetto Filippo Juvarra (1678 –
1736), che viene festeggiato con una gloriosa video istallazione nelle sale del Senato
di Palazzo Madama a Torino. La mostra, appena conclusa, Filippo Juvarra a Torino. Fantasia Barocca,
curata dal duo di architetti fiorentini Vincenzo Capalbo e Marilena Bertozzi in
collaborazione con Art Media Studio di Firenze, festeggia i 300 anni dalla nomina
dell’architetto siciliano a “Primo Architetto Civile” da parte di Vittorio Amedeo II di
Savoia nel dicembre del 1734.
I disegni ordono la trama del racconto dedicato all’architetto che plasmò le migliori
architetture del capoluogo piemontese.
I quattro volumi che compongono il ricco portfolio di Juvarra (probabilmente realizzati
come un moderno curriculum per la ricerca di nuovi incarichi presso altre corti
europee) comprendono 644 fogli realizzati a matita, penna e acquerello tra il 1706 e il
1735.
Lo stupefacente portfolio sembra essere giunto fino alle corti spagnola e portoghese,
le quali commissionarono i rispettivi palazzi reali a Madrid e Lisbona. Il primo concluso
dal suo assistente Giovanni Battista Sacchetti, successivamente la sua morte ed il
secondo che non venne mai realizzato.
Gli album diventano elemento portante dell’esposizione, legame tra passato e
presente. Dalle chiese torinesi, le fantasie architettoniche e le scenografie del primo
volume, passando per gli ornati e gli apparati funerari del secondo e terzo volume,
concludendo con la reinterpretazione figurativa del celebre manuale di soggetti
allegorici di Cesare Ripa pubblicato nel 1603.
Le quattro raccolte, fonte inesauribile di materiale per l’allestimento museale, sono
state digitalizzate e sono in parte disponibili sul sito web del Palazzo Reale.

Allegro, di buona conversazione, e molto amico de’ divertimenti. […] Era così veloce
nel disegnare, e nell’inventare, che trattenendosi spesso con molti amici, e
gentiluomini nel caffè del Castello, fattagli qualche richiesta, mettea subito in carta
diversi pensieri” Scipione Maffei 1738.
Sono proprio questi pensieri di carta, lasciati da Juvarra ad animare le proiezioni
dell’istallazione ambientale composta da uno schermo centrale e quattro bande
laterali, sulla quale vengono proiettati disegni e schizzi delle maggiori opere
dell’architetto.

Le vedute prospettiche a volo d’uccello e di fantasia, gli studi per le scenografie
teatrali e i disegni di ornato raccontano i molteplici talenti del maestro, non solo nella
veste di architetto, ma di scenografo e disegnatore di interni. I disegni si
sovrappongono alle fotografie ed illustrano la magnificenza degli edifici realizzati.
L’architetto, che ha regalato la discreta regalità che caratterizza l’immagine della
prima capitale d’Italia, ha saputo come pochi altri architetti esprimere, attraverso il
disegno, la straordinaria capacitá di plasmare una città ancor prima di costruirla.

La forza espressiva dei disegni di Juvarra è ad un livello così alto da far apparire
forzate e poco interessanti le animazioni che collegano le illustrazioni ai quattro
elementi. Le fiamme che colorano schizzi di fiaccole e i bozzetti di fontane sommerse
da sorgenti che sgorgano dal soffitto, “sporcano” gli eleganti disegni del maestro
senza aggiungere spunti di riflessione allo studio dell’elaborato.
La coinvolgente colonna sonora composta da un mix di suoni contemporanei e stralci
di strumenti antichi, riporta lo spettatore alle pompose atmosfere dei tempi più
gloriosi del regno dei Savoia.
Con la stessa forza di uno spettacolo pirotecnico il video si conclude con una carrellata
di dettagli per decorazioni e fregi.

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