La vecchia Tate si rifà il look

IL GIORNALE DELL’ARCHITETTURA  Novembre 2013

Londra. A poco più di un anno di distanza dall’inaugurazione della prima parte dell’ampliamento della Tate Modern a Bankside, firmata dal duo svizzero Herzog & de Meuron, riaperta il 19 novembre l’ala più antica della Tate Britain ristrutturata dallo studio londinese Caruso St.John e originariamente disegnata dall’architetto Sydney R.J. Smith nel 1897. L’intervento, costato 45 milioni di sterline (provenienti per la maggior parte dall’Heritage Lottery Fund e da donazioni di fondazioni e privati), fa parte del Millibank Project promosso dalla Tate. L’iniziativa include, oltre a tale intervento, anche l’apertura entro maggio 2014 di altre dieci gallerie che ospiteranno 500 capolavori d’arte del panorama britannico e la promozione sul lungo periodo di nuove attività culturali. Dopo due anni di lavori è così nuovamente possibile accedere dall’ingresso affacciato sul Tamigi. Il fulcro dell’intervento consiste nell’inserimento di una scala a spirale in marmo collocata all’interno della rotonda, che oltre a essere l’elemento di connessione dei nuovi servizi ospitati ai diversi piani dell’edificio, manifesta la sua forza attraverso un disegno che s’inserisce in maniera coerente nella struttura esistente, pur rivendicando una propria identità dal punto di vista formale. Il percorso si conclude raggiungendo la balconata che domina l’intero atrio, risalente al 1920 e ora riaperta al pubblico, dalla quale si può ammirare il disegno della pavimentazione che incornicia le sinuose forme della scala, creando un gioco prospettico che ricorda le geometrie interconnesse di Escher. Al piano seminterrato il bar e il ristorante, che custodiscono il famoso affresco «The expedition in Pursuit of Rare Meats» (1926-27) del pittore inglese Rex Whistler, sono stati sapientemente restaurati e sono state ricavate ampie aperture affacciate sul Tamigi per congiungere la struttura con l’esterno e consentire l’accesso al giardino. Per sottolineare l’importanza del valore formativo delle attività all’interno del programma culturale della Tate è stata predisposta un’entrata separata per le scuole, sotto la scalinata della Millbank Entrance, enuove sale destinate ad attività di tipo educativo. Gli arredi, disegnati ad hoc, traggono liberamente ispirazione dal movimento Arts & Crafts. Visitando le nuove sale ci si potrà imbattere nei lavori di tre artisti contemporanei, appositamente commissionati per la nuova galleria: Richard Wright, Alan Johnston e Nicol Wermurs.

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